
Distanza. Parola perno su cui costruisco tanti discorsi e troppi pensieri…
Proprio mentre mi accingevo a scriverlo, mi son soffermato a riflettere su quanto le distanze siano ovunque nella mia vita, come in quella di chiunque altro.
Quelle misurabili in chilometri sono le più insignificanti, non hanno mai fermato nessuno e mai saranno in grado di farlo.
Quelle misurabili in solitudine, sono frustranti, ma autoindotte: di conseguenza è possibile liberarsene facilmente.
Quelle misurabili in anni, hanno l’aspetto di muri, e fortunatamente non lo sono. Si scoprono essere ponti agli occhi di chi ha coraggio.
Ma quelle non misurabili, quelle si che mi attanagliano.
Quale unità di misura usare per dare un nome al distacco esistente fra me e una persona a me cara?
Come calcolare quanto le esperienze allontanino le persone da chi non ha sperimentato lo stesso vissuto?





