
Piove.
Ancora. Con dolce impeto.
La città si ferma, il mare si agita. Ci si raggruppa, ci si unisce, come terrorizzati da gocce che, impudenti continuano a scendere. Vicino ad una tubatura, riecheggia l’acqua. E nel silenzio, ci si sente appagati.
Da un mondo che vive con noi e intorno a noi, che piange come noi.
Anche Matsuo Basho la pensa come me, cosa è più poetico del rumore dell’acqua?
古池や蛙飛びこむ水の音
“furu ike ya kawasu tobikomu mizu no oto”
“Nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Il rumore dell’acqua”





