
La notte non ne vuole sapere di cullarmi, quest’oggi. Sarà per un eccesso di gioia, sarà la solita spensieratezza che mi pervade, sempre accompagnata da una buffa colonna sonora che si nasconde sotto ai pensieri… D’altronde, se è vero che chi dorme non piglia pesci, tanto vale sfoderare la spada e andare a caccia.
Piacere di conoscervi, lettori d’oggi e di domani, io sono Nicola.
Cacciatore di sorrisi, studente disordinato e finto artista.
Tre attributi che mi calzano addosso come nessun altro. Non servono tante altre parole per descrivermi, giacchè queste contengono fin troppe sfaccettature, fin troppi significati…
Comunicare, Sorridere e Pensare.
Queste, le mie imperative tre necessità.
E da esse nascono la mia passione per le lingue, come strumento indispensabile per una comunicazione che possa abbattere le distanze, per le buffe inezie, come sollievo mai morto per l’anima, e per la riflessione, come tramite conoscitivo della realtà.
Mi piace cambiare e rinnovarmi, stupire e stupirmi.
Ho frequentato il Liceo Scientifico.
Ed ora sono iscritto al primo anno di Lingue Orientali, immerso nell’affascinante Venezia.
Nasce proprio in questi giorni, un crescente interesse verso l’Haiku, forma poetica, quasi prerogativa della cultura e tradizione Giapponese; si tratta di un componimento poetico composto di 31 sillabe che per l’estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine. Vi saluto proponendovene uno di Yosa Buson, allegandone la traduzione in Romaji e in Italiano. Buon risveglio
来て見れば夕の桜実となりぬ
“kite mireba yūbe no sakura mi to narinu”
“Tornando a vederli
i fiori di ciliegio, la sera,
son divenuti frutti.”






sì che mi ricordo di quel blog!! *_* ohmamma quanto tempo è passato XD
felicissima di ritrovarti, ti linko sul blog
e complimenti x il giapponese,abbiamo qualcosa di fondamentale in comune! ù_ù