
Appoggio le mani sulla tastiera, abbasso il volume della musica: mi concentro profondamente, fino allo svanire di ogni movimento, di ogni distrazione, di ogni realtà al di fuori della mia…
Ecco, i suoni si dilatano, diventano uno e nessuno…
E rievoco.
Quella splendida sensazione vissuta oggi sotto la fievole pioggia di Venezia: il silenzio dettato dallo scandito ticchettare delle gocce che, lentamente, ti abbracciano avvolgendoti. L’atmosfera che ti colma, ti sazia e pare accompagnarti verso dove sai di voler arrivare…
Amo la pioggia, per la sua dolce prepotenza.
Trovo che il seguente Haiku, di Kobayashi Issa, trasmetta magistralmente quel momento di cui sopra, da me assaporato con tanto gusto.
只居れば居るとて雪の降にけり
“tada oreba oru tote yuki no furi ni keri”
“Ero soltanto.
Ero.
Cadeva la neve.”






CID!!! proprio il *mio* Cid ** che bello ritrovarti, è da tantissimo tempo che non ci si sente! Non sarei mai stata brava a trovarti come hai fatto tu =P
mi hai fatto una sorpresa bellissima! **
Come stai, cosa fai di bello? Leggo che studi lingue orientali a Venezia, che bello deve essere.. ho dei bei ricordi di Venezia, ma tutti molto molto lontani >.<
Adesso mi salvo l’indirizzo del tuo blog.. un bacio grandissimissimo =**